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FORMATO DELLA TESSERA
Le tessere sono in formato86x54 mm , questo è da tenere ben presente per il risultato finale.
E' bene avere presenti tutti questi ultimi dettagli
per evitare scritte in calce o in testa poi impossibili da realizzare
dal punto di vista tecnico. |
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FOTOCOMPOSIZIONE
Ora passiamo alla parte più tecnica della fotocomposizione. I file vengono trattati da un programma che gestisce sia la grafica vettoriale che quella bitmap e qui subito veniamo incontro ad alcuni problemi. Le scritte, i caratteri, le foto, come devono essere passati? Ovviamente in questo campo non tutti si sanno districare in maniera efficace ed efficiente fra tutte le scelte messe a disposizione dalle varie tecniche di computer grafica e quindi è giusto dare alcune nozioni ed alcuni accorgimenti per poter giungere nel modo migliore al nostro obiettivo, quello di creare una bella tessera per poter promuovere al meglio il nostro esercizio commerciale o la nostra azienda. Colori Sono il punto di partenza. Nelle tecniche di stampa
tipografica, ad ora, viene usata una gamma di colori che si chiama CMYK
, diversa da quella utilizzata per la visualizzazione a video che è
quella RGB, quindi bisogna accertarsi che il file venga generato nella
prima anziché nella seconda, così che il cliente abbia
almeno una minima percezione del risultato finale come resa di colori.
Immagini Passiamo ora alle immagini. Nel file devono essere
inserite immagini ad almeno 300 dpi , non vanno bene quelle prese da
internet perché generalmente sono a 72 dpi o 96 dpi. Risoluzioni e dpi Cosa sono i dpi? Forse bisognerà fermarsi
un attimo e dare un minimo di spiegazioni. Scritte Ora passiamo ad un altro discorso: le scritte, nota dolente della fotocomposizione in generale. Le scritte se possibile vanno sempre lasciate tali o al più convertite in curve, mai (a meno di effetti particolari, caso già visto sopra) andrebbero convertite in bitmap. Se il file è fatto con programmi di fotoritocco, vedi Photoshop e Corel Photopaint è conveniente inviare il file con i livelli ed i vari oggetti separati e gli opportuni file dei font, oppure, se non si può fare altrimenti, la succitata bitmap a 600dpi. Se il file è fatto in un formato di grafica vettoriale (vedi Adobe Illustrator, Free Hand o CorelDraw) allora nel file possono essere convertite in curve tutte le scritte (tenendo però ben presente che così non potranno più essere modificate nel loro contenuto, quindi è consigliabile preparare il file e poi eseguire quest'operazione su di una copia dello stesso). Se il file è stato creato su piattaforma PC allora possono anche esser passati i file dei font, mentre questo discorso non vale per i file creati in Mac dove la conversione è obbligatoria. Formati e attenzioni particolari Tutti i file in formato mac vanno zippati (in un formato di compressione riconosciuto sulle piattaforme PC del tipo RAR o ZIP) prima di venir spediti per posta, altrimenti ci sono dei problemi nel recupero del file. I file che possono esser ricevuti senza troppi problemi
sono i seguenti: Se si utilizzano dei pantoni sincerarsi che vengano mantenuti e non convertiti in quadricromia. Se si vuole fare un lavoro a meno di 4 colori allora bisogna creare un file con le varie componenti grafiche divise per colore di destinazione, altrimenti si rischia che il costo della lavorazione aumenti e la qualità diminuisca. Se ci sono dei loghi aziendali particolari
sarebbe bene che venissero forniti in formato vettoriale, altrimenti
devono essere rifatti in fase di fotoritocco da un grafico con il relativo
aumento del costo complessivo. |
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